PSICOMOTRICITA'

La psicomotricità è una pratica terapeutica ed educativa che si interessa dell'integrazione delle funzioni psichiche con quelle motorie e lavora sugli stetti legami di interdipendenza e di connessione profonda tra le due funzioni.

Nei bambini che, soprattutto attraverso il corpo (movimento, equilibrio, motricità fine), sperimentano e approdano allo sviluppo delle funzioni cognitive superiori (attenzione, linguaggio, memoria, narrazione), il terapista lavora per sostenere e sviluppare attraverso il movimento e l’azione che si manifestano nel gioco spontaneo i processi di sviluppo psichici e cognitivi.

Negli adulti, invece, dove prevalgono le espressioni linguistiche, il terapista lavora prevalentemente sul linguaggio per riportare attenzione agli aspetti corporei e di propriocezione recuperando un maggiore equilibrio psicofisico.

 

Le patologie trattate comprendono:

  • ritardo psicomotorio
  • disprassia
  • disturbo della coordinazione motoria
  • disturbi dello schema corporeo e dei processi di lateralizzazione
  • instabilità, iperattività ed inibizioni
  • disturbi dell'apprendimento (DSA)
  • disturbo pervasivo dello sviluppo
  • decifit dell'attenzione e concentrazione (ADHD)
  • disturbo dello spettro autistico
  • sindrome di Asperger
  • disturbo specifico del linguaggio

 

Con specifico riferimento all’età adulta e alla terza età la psicomotricità agisce nella riabilitazione dopo ischemia celebrare o nel caso di tutte quelle patologie come la demenza senile o la malattia di Alzheimer che colpiscono le funzioni corticali superiori come l'attenzione, la memoria ed il linguaggio.

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