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La deglutizione

E’ un atto complesso e svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio delle forze che interagiscono a livello orale. La lingua, che è la protagonista della deglutizione, durante la crescita dovrebbe evolvere la sua funzione e passare gradualmente da un modo di deglutire infantile (cioè interposta fra le gengive e i denti del lattante) ad uno adulto, nel quale la lingua punta in un punto del palato chiamato papilla retroincisale, proprio perché si trova dietro i denti, tra la base degli incisivi superiori e le rughe palatine.

La deglutizione avviene più volte a giorno (si deglutisce anche quando si dorme) e se la lingua per vari motivi spinge nel punto sbagliato (sui denti o tra le due arcate), ciò altera il regolare sviluppo del complesso oro-facciale. Una postura linguale scorretta, anche a riposo, e alterazioni delle strutture dentali e scheletriche, sono tra le cause più comuni di uno squilibrio muscolare di questo sistema e hanno tra le conseguenze problemi posturali a carico della colonna vertebrale, problemi di masticazione, alterazioni estetiche e difetti di pronuncia.

Deglutizione disfunzionale

La deglutizione disfunzionale o deviante si riscontra nel momento in cui si manifestano movimenti disfunzionali della lingua, talvolta con implicazione errata della muscolatura facciale, che impediscono l’evoluzione da una deglutizione infantile ad una deglutizione adulta. Questi movimenti non sono necessariamente dovuti ad una patologia ma possono essere provocati da “cattive abitudini” che si stabilizzano nel tempo. Nel soggetto con deglutizione atipica la lingua si muove in avanti in maniera eccessiva e talvolta assume una posizione troppo arretrata o troppo avanzata in condizioni di riposo. A riposo il soggetto può tenere la lingua tra i denti anteriori, a volte addirittura un po’ protrusa al di fuori della bocca. La deglutizione effettuata con una spinta in avanti della lingua è normale nel lattante, ma di solito nel bambino più grande e nell’adulto la spinta della lingua viene sostituita dal suo puntamento contro il palato. Se la lingua continua a spingere in avanti, il bambino potrà avere un aspetto, una deglutizione ed un modo di pronunciare determinati suoni diversi rispetto ai suoi coetanei.

I sintomi più frequenti sono:

 

  • respirazione orale (a bocca aperta) 
  • talvolta problemi di masticazione 
  • alimentazione estremamente lenta o rapida 
  • alterazioni dell’articolazione verbale fonatoria: la distorsione dei suoni: /s/ di sole, /z/ di rosa, /ts/ di tazza, /dz/ di zaino in cui la lingua può fuoriuscire o interporsi tra i denti 
  • malocclusioni 
  • frequente stanchezza 

 

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